Approfondimenti sulla mastoplastica ricostruttiva

La mastoplastica ricostruttiva è l’intervento di ricostruzione della mammella dopo amputazione per tumore e può essere eseguita mediante l’apposizione di espansori tissutali che vengono poi sostituiti con protesi mammarie, oppure utilizzando lembi prelevati dal dorso o dall’ addome. Nella ricostruzione con espansori, durante l’intervento di demolizione, vengono introdotti in sede sottomuscolare gli espansori mammari. Una volta dimessa, la paziente si sottopone settimanalmente a sedute ambulatoriali indolori di circa dieci minuti, per gonfiare con soluzione fisiologica, attraverso un’apposita valvola, gli espansori. Quando il chirurgo riterrà il giusto momento, si procederà al secondo intervento che prevede la rimozione degli espansori e la loro sostituzione con protesi idonee. Nella maggior parte dei casi, le mammelle ricostruite sono di aspetto migliore rispetto a quelle della paziente.

L’intervento di mastoplastica ricostruttiva

Si divide in due tempi operatori presso le nostre cliniche di Bologna e Pesaro: la demolizione con inserimento dell’espansore; la ricostruzione dopo circa due mesi, con sostituzione dell’espansore con la protesi definitiva. Il primo intervento dura circa due ore, di cui mezz’ora per l’ inserimento dell’ espansore. Il secondo tempo operatorio dura meno di un’ora e si esegue in anestesia generale. Durante il secondo intervento, quando la mastectomia è monolaterale, è possibile abbellire con tecniche di mastopessi o utilizzando una protesi, la mammella sana a quella ricostruita, così da ottenere un risultato armonico.

Complicanze della mastoplastica ricostruttiva

Per evitare le comuni complicanze legate a questo tipo di intervento, è importante che venga eseguito in sala operatoria in condizioni di massima sterilità e che, dopo ogni tempo operatorio, il paziente resti ricoverato almeno 24 ore.

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