Approfondimenti sulla mastoplastica riduttiva

L’intervento di mastoplastica riduttiva si rende necessario quando un seno troppo grande oltre ad essere ingombrante e antiestetico, causa anche problemi alla colonna vertebrale. In questo caso si esegue una riduzione del seno. Per ridurre il volume del seno, è necessario asportare parte della ghiandola, del tessuto adiposo e della cute in regione mammaria.

L’intervento di mastoplastica riduttiva

L’intervento si esegue in clinica a Bologna o Pesaro, in anestesia generale, con ricovero di una notte. Verranno prescritti in sede di visita una serie di esami pre operatori. Residueranno cicatrici di forma e lunghezza variabili a seconda della quantità di tessuto che si deve asportare. Vengono definite cicatrici a “T” rovesciata e la loro guarigione e la minima visibilità a distanza di tempo dipendono dal modo di cicatrizzare della paziente. Se le condizioni cliniche lo permettono la paziente il mattino dopo verrà medicata e dimessa. A casa, potrà condurre una vita normale, facendo attenzione a non sollevare pesi ed evitando di guidare la prima settimana dopo l’intervento. Dopo quindici giorni dall’intervento verranno rimossi i punti.

Il dolore

Il dolore è generalmente controllabile con comuni antidolorifici.

Complicanze della mastoplastica riduttiva

Raramente si manifestano ematomi e infezioni se l’intervento viene eseguito con ricovero in condizioni di corretta sterilità. Può residuare un’iposensibilità del complesso areola-capezzolo. Cicatrici di cattiva qualità spesso dipendono fattori individuali: si possono comunque migliorare con piccoli ritocchi in anestesia locale eseguiti a distanza di almeno sei mesi dall’intervento.

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